Seguire gli sport equestri in Italia può sembrare un impegno da nicchia, ma dietro il fascino antico di cavalli e cavalieri c’è un mondo agonistico vivace, strutturato e appassionante. Dal salto ostacoli al dressage, dal completo alle gare di attacchi, ecco come orientarsi tra scuderie, eventi e dirette streaming.
Dove guardare gli sport equestri
Se stai cercando dove seguire le gare, la Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) è il tuo punto di partenza. Il loro sito ufficiale non solo pubblica il calendario aggiornato, ma spesso offre anche dirette streaming. Rai Sport talvolta trasmette eventi importanti, ma la programmazione è intermittente. Per le grandi competizioni internazionali, meglio affidarsi a piattaforme come FEI TV o ClipMyHorse.TV.
I principali circuiti italiani
L’Italia vanta impianti di livello come Arezzo Equestrian Centre, Horses Riviera Resort e il Centro Ippico Le Siepi. Qui si svolgono gare nazionali e internazionali con atleti di spicco. Il circuito del salto ostacoli è il più affollato, ma chi cerca eleganza può seguire i concorsi di dressage a Casorate Sempione o Pontedera. Le competizioni di completo si svolgono spesso a Montelibretti, una vera mecca per questa disciplina.
Salto ostacoli: il re della scena
Facile da comprendere, spettacolare da vedere: il salto ostacoli è la porta d’ingresso per molti appassionati. Ogni anno, il Campionato Italiano Assoluto raccoglie i migliori binomi, spesso con una copertura mediatica decente. Suggerimento da insider? Segui anche i Gran Premi del circuito nazionale: meno patinati, ma più autentici.
Dressage e completo: per i puristi
Il dressage è precisione e tecnica al limite dell’arte, ma non aspettarti fuochi d’artificio. Serve occhio per cogliere il minimo errore o l’armonia perfetta. Il completo, invece, è adrenalina pura: tre prove (dressage, cross e ostacoli) in cui il minimo errore si paga caro. Seguili sul campo, se puoi: l’atmosfera vale il viaggio.
Come avvicinarsi da spettatori (o aspiranti praticanti)
Vuoi qualcosa di più di una diretta YouTube? Partecipare dal vivo è la svolta. Molti centri ippici offrono giornate aperte, percorsi didattici o clinic. Non servono stivali in cuoio o giacche a coste per divertirsi. Inizia da uno show locale per capire se il ritmo ti prende. E occhio a non cadere nella trappola dell’estetica a tutti i costi: la sostanza è nel gesto, non nella divisa.
Scuole e percorsi federali
Se poi ti stuzzica l’idea di cavalcare, cerca un centro affiliato alla FISE: garantisce qualità e serietà. I brevetti danno accesso alle gare ufficiali, ma anche senza ambizioni olimpiche si può vivere lo sport in prima persona. E no, a 40 anni non è troppo tardi: serve più umiltà che fiato.
Seguire i talenti italiani e le grandi competizioni
Il bello degli sport equestri è vedere un cavallo e un cavaliere crescere insieme stagione dopo stagione. Nomi come Giulia Martinengo, Lorenzo De Luca o Filippo Moyersoen vanno seguiti non solo per i risultati, ma per il modo in cui interpretano le discipline. Le grandi competizioni? Piazza di Siena è una perla, ma anche l’Italian Champions Tour regala emozioni vere, con tappe in tutta Italia e un pubblico sempre più affezionato.
